Stavolta non cedo è finita l’era del figlio sensibile
Pubblicato da su 25 maggio 2012
Ogni tanto capita che la mia mammina mi fa capire con qualche battutina che vorrebbe che io aumentassi il mio contributo economico a casa , che lo stesso è da 13 anni il max prelievo giornaliero di uno sportello bancomat e non intendo aumentarlo. Se ha la faccia di chiedermelo direttamente i motivi saranno quelli di seguito descritti:
Da bambini
Io – Avevo l’ordine tassativo di non portare amici o cugini a casa, lo rispettavo
Sorella – Se ne strafregava
Da adolescenti
Io – Avendo sempre le amichette di mia sorella in mezzo ai piedi non riuscivo a concentrarmi nello studio, ho passato l’inferno ovviamente non era possibile avere una stanza in cui studiare, io non portavo amici o amiche a casa
Sorella – Aveva la stanza tutta per se non aveva problemi, invitava le amiche a pranzo
Io - Per un anno in cui mi lasciarono delle materie venni criminalizzato, non ero buono neanche a studiare.
Sorella - La bocciarono, mia madre mi disse di pensare io a rifare l’iscrizione come se lei non ne sapesse niente.
Io – Non chiedevo mai di andare in gita perchè sapevo non c’erano soldi.
Sorella – Non perdeva mai una gita.
Io - Nelle visite mediche per la scuola superiore, mi diagnosticarono una cifosi, sono stato umiliato da mia madre perchè stavo sdraiato mentre i miei compagni lavoravano, i medici suggerirono la piscina e ci andai per qualche mese, poi suggerirono la palestra quando mio padre la sera lo disse a mia mamma, questa rispose testualmente scusatemi ma le parole mi sono rimaste in testa non le dimentico “la palestra no, perchè poi gli devo dare più carne”, dopo qualche mese con la scusa che non riuscivo a studiare rinunciai anche alla piscina.
Sorella – Come tutte le adolescenti della sua età ha avuto l’apparecchietto, si è vero i tempi economici della famiglia erano diversi ma ero un quartodicenne ci rimasi malissimo almeno non mi umiliare quando me lo dici.
Diplomati
Io - Dal giorno successivo all’esame oralealla maturità tutta la famiglia si prodigò per cercarmi un lavoro, non andò bene era Agosto andai ad aiutare mio padre, a nessuno veniva in mente che magari un mese potessi riposare.
Sorella - Si è iscritta all’università frequentandola senza aver mai fatto vedere a nessuno il libretto degli esami.
Io – a 23 anni contribuivo nel mio piccolo al bilancio familiare
Sorella - Mai contribuito in vita sua, con i miei soldi mia madre gli pagava le gite, e gli comprò la dote.
Io - Se c’è bisogno sempre disponibile anche quando ero lavoratore dipendente lasciavo.
Sorella - Neanche disponibile ad accompagnare mia madre dal ginecologo qualche anno fa.
Io - Abito in quella casa e contribuisco
Sorella - Sposata da tre anni, ogni giorno viene a mangiare da noi, il primo anno veniva anche la domenica e cercava d’imporre il pranzo alle 14.30, perchè non si riusciva a sbrigare prima, non capendo che era ospite. Ora quando viene fa i “sacrifici” per esser a casa nostra dopo le 13 altrimenti il fratello si arrabbia. Inoltre il figlio tre volte a settimana è dai nonni materni ed io stesso a volte gli faccio da baby sitter
Io – Più di una volta mia madre finchè non mi sono incazzato di brutto mi ha detto se non ci puoi stare te ne vai.
Sorella – E’ lei che impone le cose
Io – Mi sono fatto la casa nessuno mi ha mai chiesto se avessi bisogno di liquidità soldi etc. a lei quando si è sposata hanno dato una forte somma, e tuttora ogni tanto sganciano una banconota.
Sorella apertamente dimostrato non stima nessuno della nostra famiglia, tantomeno i suoceri che due giorni a settimana si tengono il pargolo, e che fanno pranzare il marito. Lei stima solo gli amici.
Sorella - Molto tranquillamente scrocca i medicinali se ci sono in famiglia, mio padre bofonchiando per lei esce e gli fa le commissioni, se chiedo una cortesia io (giorno tot – deciso dai genitori una settimana prima – state a casa perchè deve venire il corriere, succede una tragedia, più volte mi hanno detto se non ti sta bene sta a casa tu.
Sapete che vi dico? Mi sono rotto le palle, e spero sol oche mia madre come al suo solito non apra il discorso di fronte ad estranei, non so se mi conterrei
Ho vinto 10.000 (diecimila euro)
Pubblicato da su 24 maggio 2012
Oggi mi è arrivata una email su hotmail in cui bancoposta mi comunica che qualcuno ha fatto un bonifico di quella cifra, ma per motivi di sicurezza per accettarli avrei dovuto cliccare su link e mettere le credenziali d’accesso sul sito.
Io non ho mai avuto un conto corrente bancoposta, da tempo ho deciso che tutte l’email che mi spedisce l’istituto su cui ono correntista arrivano ad una email che non uso per altri motivi, in ogni caso questo è un avviso per chi mi legge mai un istituto su cui avete il conto corrente vi mette il link per collegarvi, dice semplicemente collegatevi dal sito www.banca.it.
Clicco sul link metto le mie credenziali username paperina password topolino, e mi conferma i 10000 euro peccato che su mia richiesta non mi fa vedere lo storico.
Prima di arrivare a tale strada (ne approfitto a darvi a tutti qualche dritta) outlook non apriva il messaggio in quando era su psota indesiderata, ma non segnalata cone phishing, ho aperto msn via web Firefox mozilla ha riconosciuto la pagina come phishing, Chrome ha riconosciuto la pagina come phisshing, Opera non l’ha riconosciuta e purtroppo internet Explorer ) non l’ha riconosciuta, quindi consigli oa chi mi leggere di lasciare internet Explorer è vero che è meno sicuro.
Va da se che non ho capito mai perchè queste email mi arrivano da banco posta e a parte un periodo in cui Unicredit, Intesa ed Mps spedivano la stessa email con tutti e tre i marchi, mai ho ricevuto email fasulle da una di queste banche. Una volta ho segnalato un tentativo di phishing alla sicurezza di Poste Italiane (quelle vere) non mi hanno ringraziato mi hanno semplicemente detto che il loro sito è sicuro bla bla bla bla. Chiudo con una nota sperando di farvi sorridere.
Qualche volta gurdavo mi manda rai tre, non l’ho mai considerato a livello di Striscia o Le Iene ma avolte non era interessante, non mi è mai piaciuto in questo programma che i conduttori difendano gli utenti a nbche se a volte sono stupidi. Si presenta una persona dichiarandosi dipendente di Poste Italiane e titolare di banco posta, che ci era cascata. A parte che io poste italiane una dipendente del genere l’avrei licenziata in tronco per stupidità conclamata, ma la redazione di Mi manda Rai Tre come mi può invitare una persona così stupida?
A proposito di Schumacher
Pubblicato da su 13 maggio 2012
A proposito di Schumacher la risposta di Tiziana che sul tedesco al pensa come me mi ha fatto venire in mente un episodio che voglio raccontare.
Quando io mi sono avvicinato ad internet si usavano molto i gruppi di discussione, oggi sono poco utilizzati, ma si possono consultare con Google i migliori erano quell icon la moderazione. si evitavano insulti atteggiamenti volgar etc. intervenivo in un gruppo sulla formula 1 in cui c’era il moderatore talmente tifoso che aveva chiamato i suoi gatti Schumi, schumino cshumetto (non sto scherzando), spesso mi bloccava gli interventi, senza darmi mai una spiegazione. Un giorno gli tesi una trappola spedì un intervento parlano negativamente di Schumacher e della Ferrari e bene di Hakkinen e della McLaren non fu pubblicata, con Word ho semplicemente fatto una operazione di sostituzione dei termini Schumacher ed Hakkinen e viceversa, ed una operazione di sostituzione dei termini Ferrari con Mclaren ero stato talmente abile da fare in modo che l’articolo avesse un senso lo stesso non ho cambiato una virgola. Sto cretino dopo 5 minuti la pubblicò allorchè spedii una email a lui ed alla persona che gestiva i gruppi di discussione in Italia chiedendo una spiegazione, la spiegazione non l’ho mai avuta e neanche scuse pubbliche, ma lui casualmente per sei mesi è scomparso in seguito ebbe un comoderatore.
Frequento od ho frequentato forum su fotografia, cellulari, informatica non ho mai visto questi atteggiamenti tutt’oggi in quel gruppo vedo che litigano spesso.
Stampa ipocrita
Pubblicato da su 13 maggio 2012
Mi dispiace constatare ancora una volta quanto le grandi firme del giornalismo italiano riescono ad essere ipocrite e stupide. Ho sempre considerato Schumacher un pallone gonfiato una persona troppo sopravvalutata l’antisportività in persona. Finchè era in Ferrari e per giunta vinceva con la Ferrari ero isolato lui era un dio (lo scrivo apposta con la d piccola, perché con la D c’è n’è uno solo) la stampa non faceva che incensarlo anche le grandi firme mai una volta che lo criticavano (vedi speronamento di Villeneuve in spagna del 1996 o speronamento di Hill nel 1994 o certe vittorie non proprio limpide. Recentemente la scorsa settimana si è lamentato perchè si trova male nelal formula 1 di oggi, si trova male con le gomme etc etc, perchè oggi non vince chi va più veloce e cappellate del genere.
Vedo in tv un intervista della Rai a Pino Allievi giornalista della gazzetta dello sport, pertanto la sua parola dovrebbe essere il vangelo (io stesso lo ritengo una persona molto preparata), a domanda sulle lamentele di Schumacher risponde:
“La formula 1 è cambiata dai tempi di Schumacher la Bridgestone lavorava per soddisfare le sue richieste, inoltre Bridgestone provava al Mugello e a Fiorano ed erano gli altri a lamentarsi ora le cose sono cambiate c’è più spettacolo cui sono più sorpassi, oggi spero in cuor mio che vinca la Lotus in modo che ci siano sei piloti vincitori differenti su sei gare”
Ovviamente sottoscrivo in pieno le parole di questo signore ma mi chiedo: quando la Bridgestone lavorava solo su Schumacher e c’era la monotonia della Ferrari di Schumacher i colleghi si dovevano fare da parte alla 4° gara di campionato, Schumacher vinceva (in qualche campionato) più del 60% delle gare perchè con la rossa doveva arrivare lui primo il compagno doveva sperare che lui si ritirasse tu dov’eri? Perchè non avevi le palle per scriverlo sulla Gazzetta quello che pensavi?
Donne isteriche
Pubblicato da su 12 maggio 2012
Detesto l’isteria delle donne del sud. L’altro giorno mi trovavo con la macchina in fila in una strada stradale che passa dentro un comune, si camminava in prima max seconda usando molto la frizione. Ad un certo punto davanti a ma sento una breve frenata ed un botto, tipici di incidenti di poco conto che si vedono in città. Sento una donna gridare urlare, ho pensato subito al peggio, che ne so: lei stessa si è trovata fisicamente fra due macchine, aveva un passeggino od un bambino che è finito sotto la macchina, nel frattempo si proseguiva ho visto che le altre persone non si allarmavano.
Vedo un vecchio Fiat Fiorino vecchio decrepito il conducente che stava scendendo dall’auto, il portellone leggermente ammaccato per il tamponamento del vetro per terra e …. a circa 1 mt una Fiat Uno vecchissima in cui non c’era un solo sportello inclusi il cofano integro, il conducente della uno sceso dalla macchina, una donna abbastanza grassa dentro la Uno che continuava a lamentarsi.
Ma dico io senza che nessuno si offenda hai avuto un piccolo incidente in cui nessuno si è fatto male, della tua auto già prima non si salvava niente, segnale che il tuo compagno non è un autista integgerimo che cazzo hai da gridare?
Camicia nera
Pubblicato da su 12 maggio 2012
Il nero non è il mio colore preferito anzi lo odio, anche perchè politicamente ho tutta un altra opinione, ma ho paura che la gente mi vede come una camicia nera ai tempi del fascimo. Dentro di me ho molta rabbia, rancore ricordi negativi non riesco ad essere positivo. Non riesco a ridere non riesco a sorridere sono sempre con il broncio. Eppure sono cosciente che a volte un sorriso può aprire molte porte, sono cosciente che con i miei atteggiamenti faccio scappare la gente, ma è più forte di me mi blocco e sono con il broncio.
Non ce la faccio a liberarmi la mente ed a partire da dove sono penso sempre al passato ed alle opportunità che non mi sono state concesse. Mi rendo conto che m idevo vergognare e mi vergogno molto dei miei sentimenti, non è bello sapere che un collega si sta separando e tu provi piacere solo perchè aveva sposato la donna sbagliata, collega che mi ha aiutato abbastanza in passato, non è bello provare piacere perchè le persone si trovano col il culo per terra in quando la loro azienda sta andando male, ed i sentimenti sono determinati dal fatto che tali persone quando presero il lavoro si sentivano di essere arrivati (insomma il posto fisso che io quando ho avuto l’ho dovuto difendere con il sangue) tali persone non mi hanno assolutamente rubato niente e non mi hanno fatto niente di male. Ovviamente quando gente che in passato mi ha fatto del male si trova nei guai immaginate cosa provo, lo so non è bello neanche quello. Lo so è inutile che commentate, ma come devo costringere il mio cervello che se dico al collega che si è separato “mi dispiace” devo credere a quello che dico? Come devo costringere il mio cervello a dispiacersi perchè un azienda sta lasciando 200 persone a casa? E’ una tortura per me credetemi, ovviamente nella vita reale non oso neanche parlarne.
Gente strana
Pubblicato da su 5 maggio 2012
Ieri ero da un cliente per fare un service. Sono le 16.30 in attesa che si alzi la serranda sono in una via principale della città dello stretto, ah un certo punto sento un rumore strano tipo di zoccoli plasticosi vedo percorrere la via un adonna sui 35 bionda, con un rossetto rosso forte (una volta lo usavano le prostitute, oggi le vecchie e le matte) cammina con passo incerto su una scarpa vedo attaccata una borchia è un antitaccheggio di quelli tondi, ( non so se qualcuno di voi ha mai provato le scarpe con antitaccheggio messo) la guardo meglio, gonna lunga calzini, coprispalle, top, borsa tutto con antitaccheggio ben visibile dovevate vedere lei come ne andava fiera. Comunque mi piacerebbe conoscere quelle cretinette di commesse che l’hanno lasciata scappare, generalmente una persona di queste la tengono sotto controllo.
Moda del suicidio
Pubblicato da su 3 maggio 2012
Mi sta facendo pensare la mole di suicidi che ci sono in questo periodo, stamattina ho lett osu un giornale di un 36 enne che viveva con la madre che si è buttato dal terrazzo, mi permetto di scrivere questo pezzo perchè come sapete a quell’età ci sono già passato e la situazione attuale non è che sia idilliaca. Mi ricordo 11 anni fa quando lessi quella lettera di licenziamento, non lo nego mi misi a piangere ebbi la fortuna nelle settimane vicine che Nunzia mi è stata vicina ma quel giorno era un sabato sono leteralmente caduto in trance ero un automa incapace di ragionare però non ho mai pensato in quel contesto a farla finita, stranamente a me che ho sempre avuto pochi amici mi aiuto un altra amica con le sue parole, il giorno successivo la domencia erav amo andatio a mangiare una pizza in comitiva. ad un certo punto gli altri andarono a ballare lei che neanche a farl oapposta si chiama Nunzia assieme ad un altra amica restano a tavolo con me, parlo tanto fin oa farmi svenire, finendo per fare parlare anche me (premetto che no nabbiamo mai avuto troppa confidenza) che la sera quando usci dal locale usci frastornato in senso positivo con la voglia di lottare con il coltello fra i denti e lo feci.
Non ho mai avuto la stabilità lavorativa, vuoi per il mio carattere vuoi perchè ho lavorato epr aziende talmente piccole che non esistono più, quel licenziamento sapevo che era nell’aria perchè la direzione snegli ultimi tempi stava facendo mobbing a tutto spiano, vuoi perchè ero sotto l’occhio del ciclone da mesi era un periodo gli anni 2000 quando le cose andavano bene i miei amici lavoricchiavano ma non ne ho mai fatto un problema mi sono rimesso in gioco e l’ho avuta vinta.
Oggi la situazione non è rosea stanno facendo il gioco sporco per abbassare i prezzi finendo per non dare lavoro già sapete che ho degli attimi di depressioen devastanti e che m isento un fallito però vi giuro che l’ultim opdei miei pensieri e farla finita perchè non ho un lavoro, ho due gambe, ho un cervello li posso usare li uso per me è più grave perdere la salute.
Chiudo con una mia opiniuone, io non sono sposato, ma quando ci si sposa il celebrante lega le persone nella buona e nella cattiva sorte voglio dire che se un giorno avrò la fortuan di avera una compagna finchè lavoro e si sta bene stiamo bene tutti, il giorno in cui le cose vanno male, in quando la ruota gira per tutti, vorrei pensare che lei mi stia accanto e mi aiuti moralmente a risollevarmi.
Cosa sognano i bambini
Pubblicato da su 30 aprile 2012
Guardo dormire mio nipote nel suo lettino e cerco d’immaginare cosa sogni. Conoscendolo credo che sogni ciotole di frullato di frutta, tante mele, polpettine della nonna, pane (è un maniaco del pane più è duro, più gli piace). Spero che sogni anche tante coccole